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Sin dall’inizio della pandemia l’AMA non ha mai dimostrato una grandissima attenzione alle misure di contrasto e prevenzione della diffusione del COVID, infatti, non posso dimenticare che nelle prime settimane dell’emergenza tanti operatori sono stati costretti ad acquistare, a proprie spese, sanificatori e guanti per proteggersi.

Dichiara Federico Rocca, membro dell’esecutivo romano di Fratelli d’Italia insieme al Circolo FDI AMA.

Basti pensare che le misure quali la rilevazione della temperatura, la sanificazione giornaliera degli ambienti e dei mezzi è avvenuta diversi mesi dopo lo scoppio della pandemia nonostante le continue sollecitazioni da parte dei dipendenti.

Nel corso di questi mesi si sono registrati in AMA diversi contagi, focolai in varie sedi dell’azienda e, purtroppo, alcuni decessi tra gli operatori.

Vista la continua esposizione degli operatori addetti alla raccolta dei rifiuti, i quali svolgono un servizio di pubblica utilità, sarebbe opportuno – conclude Rocca – prevedere il loro inserimento nel piano vaccinale seppur in forma volontaria al fine di tutelarne la salute e l’esposizione al contagio.