Sicurezza, il patto per Roma
Martedì 29 luglio il sindaco Gianni Alemanno ha sottoscritto a Palazzo Valentini, con il prefetto Carlo Mosca e con i presidenti della Regione Lazio Piero Marrazzo e della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il nuovo "Patto per Roma sicura".
Alla firma ha presenziato il ministro dell'Interno Roberto Maroni.
L'accordo punta a combattere, grazie ad un'azione coordinata, i fenomeni che determinano l'emergenza sicurezza: sfruttamento della prostituzione, il caporalato che utilizza il lavoro clandestino, accattonaggio con minori e disabili, abusivismo commerciale e vendita di merci contraffatte, spaccio di droga, abuso di superalcolici, ricettazione, furto di beni pubblici.
Tra i punti salienti del patto, l'impiego delle Forze Armate per il presidio delle zone periferiche a rischio: 1.060 i militari messi a disposizione dal Governo per Roma, che consentiranno di disimpegnare personale delle forze dell'ordine (oltre 300 unità) e destinarlo al controllo del territorio.
Numerosi i campi d'intervento per i quali Regione, Provincia e Comune s'impegnano congiuntamente: riqualificazione territorio, contrasto al degrado, video-sorveglianza stazioni, controlli su cantieri e appalti. Ognuno dei tre enti finanzia il programma sicurezza con propri fondi: con 11 milioni di euro la Regione, con 10 milioni il Comune e con 3 milioni la Provincia.
Dal suo canto, il Campidoglio assume una serie di impegni specifici, da attuare d'intesa con altre istituzioni: creazione di due infrastrutture - Sala Sistema Roma e numero verde "Sos Degrado" -, per tenere sotto controllo il territorio e dar voce e seguito alle segnalazioni dei cittadini; riqualificazione e addestramento all'uso delle armi della Polizia Municipale; superamento dell'emergenza nomadi con procedure di identificazione, sgombero dei siti più degradati e altri strumenti.